Ottima scusa, direi, dato che non ho un bel niente da fare (apparte riempirmi la testa con i soliti problemi di onnipotenza esistenziale).
Oh, vedete, non ho nemmeno voglia di calcare i tasti per scrivere un giornale decente, dannazione.
Cosa posso dire: le giornate passano, i viaggi idem, ma, alla fine, quel che resta è l'ineffabile ricordo di noi due.
Inutile dire che mi manchi, che mi manca il tuo sorriso, i tuoi occhi, il tuo meraviglioso carattere, ed inutile dire che è meglio così.
Tutto questo silenzio ci uccide, certo, ma almeno non ci fa soffrire.
Tre anni apatici, privi di qualsiasi sentimento puro, ed invece, è bastata una settimana per fammi sentire come non ero mai stata in vita mia.
Non so se ti amo o se è solo semplice ammirazione, ma sei diventato importante e non so se capirò mai.
C'eri tu ed il mondo spariva, niente di più semplice.
Si dice che è proprio nelle notti senza luna che brillano le stelle, ed allora, incominciamo a contarle.
Fatemi partire a Palermo, vi prego.